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I cercatori di Memoria

di blogtg1 | 15 Maggio, 2012

4 anni fa  4 amici torinesi hanno cominciato a raccogliere, conservare e diffondere attraverso brevi audiovisivi online la memoria della vita delle persone anziane, prima a livello regionale, poi nazionale e ora internazionale. Oggi la loro Banca della Memoria ha otto milioni di visualizzazioni online  di ricordi nel mondo. www.memoro.org Quest’anno, 2012, anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni, la loro Banca della Memoria ha avuto
il riconoscimento di   “migliore buona pratica”  internazionale
capace di mettere in contatto giovani e anziani.

E per non dimenticare il rogo del Palazzo del Vignola che il 25 aprile del 1982 a Todi  causò la morte di 35 persone la storia di  Tessa.
Oggi  ha quarant’anni, fu l’ultima persona a essere salvata dai vigili del fuoco su indicazione del padre. Tra il fuoco, il fumo, e il buio  delle stanze bruciate Tessa  si salvò perché il padre la riconobbe dai pantaloni gialli che le aveva comprato il giorno prima.
A Tg1 Fa’ la cosa giusta a cura di Giovanna Rossiello Luca Novarino,
38 anni, Banca della Memoria e Massimo Rocchi Bilancini , 34 anni, autore del libro “Brucia il Vignola”, trent’anni dopo tra rimozione e memoria.  Intermedia edizioni.
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Un parco per gli ulivi monumentali

di blogtg1 | 1 Maggio, 2012

In Puglia tra Monopoli e Ostuni c’è la più grande concentrazione di ulivi monumentali con piante di ulivo di più di duemila anni . Il progetto di un parco patrimonio dell’umanita’ è condiviso da agricoltori, imprenditori, universita’, abitanti  dei paesi dell’Alto Salento, e ragazzi che non se ne vogliono andare.  Gli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario Pantanelli di Ostuni fanno il censimento di questi giganti del Mediterraneo e imparano l’arte della potatura.

I ragazzi della coperativa” Libera Terra di Puglia “che fa capo all’associazione Libera che gestisce i terreni confiscati alla criminalita’ organizzata, insieme alla comunita’ di agricoltori  biologici dell’Alto Salento, a Italia Nostra Puglia e alle associazioni locali  intendono promuovere l’olio e la strada  degli ulivi monumentali. Nel territorio un dolmen e la chiesa S. Pietro de Octava, un gioiello del romanico pugliese in stato di abbandono che dovrebbe diventare la sede del parco.

A Tg1/Fa’ la cosa giusta a cura di Giovanna Rossiello i promotori del parco degli ulivi secolari.

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Un orto a primavera seminato dai bambini

di blogtg1 | 24 Aprile, 2012

Un orto a primavera seminato dai bambini. A lezione di natura  con i Martinitt e i volontari  dell’Unione Volontari per l’infanzia  – UVI – di Milano. Cultura e passione per il verde con il progetto “Semina con il cuore. Raccogli un futuro migliore” , ma anche una  metafora per quei ragazzi cui la vita riserva momenti molto pesanti.

Luca Benedetti, 33 anni, ora fa l’ educatore : segue  i  ragazzi in comunità residenziale: dalla scuola al tempo libero. Luca i problemi li conosce bene e li ha superati :  da bambino ha vissuto in istituto, in comunità e andato in  affido e poi è tornato nella sua famiglia naturale. A 17 anni  ha iniziato a fare volontariato nella comunità dove era stato da piccolo .  “Oggi i problemi veri cominciano dopo i 18 anni quando i ragazzi lasciano l’istituto”, dice Luca. Claudia Parravicini, fa la coordinatrice  UVI . “Cerchiamo angeli ” è il corso di formazione per nuovi volontari che devono essere molto determinati .

Per Claudia, psicologa transculturale , è stato determinante il fatto di  aver seguito  da vicino  due bimbi stranieri: un  peruviano e marocchino, e le loro famiglie.  Ora , dopo la laurea in etnosociologia,  come psicologa transculturale spiega ai volontari  la problematiche legate ai  bambini  extracomunitari .”Le volontarie hanno una carica energetica vicendevole – spiega – A casa i figli non ringraziano mai come i ragazzi in comunità  “.

A Tg1 Fa’ la cosa giusta a cura di Giovanna Rossiello : Luca Benedetti educatore e Claudia Paravicini psicologa Uvi e Giancarlo di Leva coordinatore Telethon  Roma  per il progetto Walk of Life.


www.unionevolontariperinfanzia.org
www.walkoflife.it
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A lezione di Parkinson

di blogtg1 | 17 Aprile, 2012

Rigidità, lentezza dei movimenti e tremore  sono i sintomi del Parkinson , la  malattia neurodegenerativa più frequente dopo l’Alzheimer. A rischio l’ età compresa tra i 50 e 70 anni. Lentamente viene compromessa la qualità della vita del paziente e del suo caregiver. In Italia i  malati di Parkinson sono più di 200.000, con 12.000 nuovi casi l’anno. Nel mondo sono più di sei milioni”.
Per aiutare i pazienti e i familiari a gestire al meglio la malattia nasce un corso  al Policlinico Gemelli di Roma. Un’iniziativa gratuita promossa dal Dipartimento di Scienze Gerontologiche, Geriatriche e Fisiatriche del Policlinico “A. Gemelli”, diretto dal prof. Roberto  Bernabei.  Per il paziente lezioni di equilibrio, assetto posturale e deambulazione, utilizzo della voce e della deglutizione, impiego degli ausili disponibili.  Per il caregiver la conoscenza delle  problematiche psicologiche e psichiatriche del malato di Parkinson, le modificazioni dei concetti di corpo, spazio e tempo  nell’anziano e lo stabilirsi di una possibile relazione empatica tra malato e contesto familiare.
A Tg1/Fa’ la cosa giusta, a cura di Giovanna Rossiello,  Lucia Ricciardi,  neurologa  e Paolo Micioni, 56 anni, discografico, musicista, malato di Parkinson da  otto anni con una “vita indipendente e qualitativamente accettabile, rispetto a tante persone decisamente più sfortunate”.
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Over Limits, il progetto di basket integrato

di blogtg1 | 10 Aprile, 2012

A  Firenze, città europea dello sport 2012,  c’è un progetto unico di basket integrato. Nella palestra di San Marcellino  della scuola Elsa Morante si allenano  studenti con e senza disabilità. L’artefice del progetto “Over Limits” e’ Marco Calamai, un campione di basket di serie A degli anni ‘90 che all’apice della carriera sportiva ha deciso di sperimentare gioco e tecnica con i disabili. Di  lunedì pomeriggio arrivano nella palestra scolastica di via Chiantigiana una quarantina di  ragazzi. Sono  gli studenti accompagnati dagli insegnanti di educazione fisica, specializzati nel sostegno,  della scuola Elsa Morante, dovei disabili sono il 40 % .

Arrivano i ragazzi con disabilità insieme ai genitori ed  educatori della Cooperativa sociale Matrix, e le ragazze della serie A2 femminile Florence. Poi ci sono i volontari bravissimi come l’ex arbitro internazionale di pallacanestro Luciano Baldini, L’impatto è di una forte integrazione. Marco Calamai è tutor tecnico dell’attività che ora coinvolge anche i bambini del minibasket. La palla passa di mano in mano dai bambini agli atleti. Il progetto ha il sostengo dell’Assessorato allo Sport della Regione Toscana e dell’Assessorato allo Sport del Comune di Firenze. Marco Calamai aveva  già messo a punto a Bologna il progetto di basket  “uno sguardo verso l’alto” diretto ai ragazzi con problemi di autismo.

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“Il re di Girgenti” l’asilo notturno che da’ sicurezza a Ravenna

di blogtg1 | 3 Aprile, 2012

Pasti caldi, un letto, abiti puliti per ospiti fissi o di passaggio.
“Il re di Girgenti “è  molto più di un asilo notturno. Ogni giorno al dormitorio pubblico gestito dai volontari del Comitato cittadino antidroga di Ravenna arrivano  50 persone . “Gli offriamo un ponte per attraversare la strada “dice la coordinatrice Carla Soprani che li accoglie.  E loro, vite in transito, italiani, africani, o vite ai margini, con storie di droga, alcol, carcere diventano, anziché una potenziale minaccia alla sicurezza sociale, una ricchezza per la città.  Come? Preparano i pasti per gli ospiti, distribuiscono la spesa per chi ha casa ma non sufficiente cibo con i prodotti offerti dai supermercati, dalla Coop, dal Banco Alimentare, da due  panetterie di Ravenna.  Insomma gli ospiti del “re di Girgenti “ restituiscono quello che ricevono e diventano una risorsa che dà  valore aggiunto alla città, e avvicina persone che non si conoscono. Carla Baroncelli, giornalista  e scrittrice, nel libro “E la casa dov’è ? “ con la prefazione di Flavia Franzoni, ediesse edizioni, ha raccolto le storie di chi dopo aver perso lavoro, casa, famiglia e quindi dignità, nell’asilo notturno ritrova senso alla vita.
A Tg1 Fa’ la cosa giusta , a cura di Giovanna Rossiello, Carla Baroncelli e  le storie e le immagini della vita al “re di Girgenti “di Ravenna.
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Storie da “paese” il paese piu’ solidale d’Italia

di blogtg1 | 27 Marzo, 2012

Fabio, 20 anni, alto, robusto, fiero ha giocato a rugby fino al 2008 quando è morto di leucemia. Vano l’arruolamento in massa della sua squadra di Paese, in provincia di Treviso, per trovare un donatore compatibile.

Un anno dopo la morte il suo amico del cuore, Christian, riceve la chiamata per poter donare il midollo. “Un  mio Dovere – dice Christian – , per Fabio e per quella vita che in quel momento dipendeva da me. Luigi,  50 anni, una storia di ordinaria solidarietà. Mai toccato da vicino da esperienze di gravi malattie.

Diventare donatore – dice Luigi, una vita nel volontariato e nei servizi sociali – un atto naturale, non c’era alcuna ragione per non farlo. Christian e Luigi sono entrambi di Paese, in provincia di Treviso, il comune che ha il record di donazioni di midollo osseo. L’indice è quattro volte superiore a quello nazionale. Il successo? la genetica e il lavoro intenso di volontariato. A Tg1/Fa’ la cosa giusta, a cura di Giovanna Rossiello, Christian Zottarel e Luigi Pavan, donatori e Alice Vendramin Bandiera, federazione italiana donatori midollo osseo e ricerca www.adocesfederazione.it

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Spunti di serenità nei borghi autentici d’Italia

di blogtg1 | 20 Marzo, 2012

Melissa in provincia di Crotone ha un centro storico a gradoni  da
visitare senza auto. Sant’Angelo in Vado nelle Marche si sta
preparando alla processione del  Venerdì Santo, tra il sacro e il
profano, con  250 comparse. Levice in Alta Langa, Piemonte, è la
città della nocciola, ricca di corsi d’acqua . Fanno parte della rete
dei “Borghi autentici”, 200 paesi  a dimensione umana , lungo tutta l
‘Italia   dove il turista  è accolto come una persona  di casa tra
tradizioni locali,    cibo e vino doc in un ambiente naturale.

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NOI CI SIAMO! I volontari Unitalsi

di blogtg1 | 13 Marzo, 2012

Federico Baiocco 57 anni, è responsabile dei medici, Dante D’Elpidio – vice presidente nazionale, è appena tornato dalla Terrasanta per il  progetto di  una casa per i bambini disabili,Giovanna,17 anni, è la più giovane, c’è Elisa Aloi, miracolata a Lourdes nel 58 e da allora assiste chi soffre. C’è Matteo Guerrini studente di 23 anni di Roma che fa il  volontario da quando ne aveva 14.

Persone con storie diverse che insieme a tante altre in tutta Italia  sabato 17 e domenica 18 marzo, si preparano a celebrare la Giornata Nazionale UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporti Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) proponendo – in oltre 3000 piazze italiane – una piantina d’ulivo, simbolo di pace e fratellanza.

Il ricavato delle offerte sarà utilizzato dall’Unitalsi per sostenere i numerosi progetti di solidarietà in cui l’associazione è impegnata quotidianamente sull’intero territorio nazionale, al servizio delle fasce più disagiate della popolazione, grazie al costante e generoso impegno dei propri volontari.
> www.unitalsi.it

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La sfida dei ragazzi di Kabul

di blogtg1 | 6 Marzo, 2012


Syed racconta: ” mia madre mi ha fatto scappare dall’Afghanistan quando a 10 anni stavo per essere arruolato con i Talebani. 4 anni in Pakistan poi l’Iran, la Turchia e la Grecia. Ho viaggiato otto anni, poi nascosto sotto un Tir sono arrivato in Italia”.

Ora Syed è maggiorenne e a Roma fa il mediatore culturale e aiuta tanti ragazzi che come lui sono scappati da Kabul a causa della guerra. Accoglie i ragazzi al Centro d’emergenza notturno A28 appena aperto nella Capitale. E’ il primo Centro notturno d’emergenza italiano per minori stranieri non accompagnati, promosso da Intersos in collaborazione con Save the Children e la Cooperativa Civico Zero. A Roma sono più di 900 i minori afgani presenti o in transito. Minori invisibili non accompagnati che altrimenti vivrebbero per strada, alla stazione Ostiense, e che qui trovano una casa tra gente che parla la loro lingua. Hanno i sogni di tutti i ragazzi, c’è chi vuole fare il medico o l’infermiera come le 700 ragazze che a Zarin, nella provincia di Bamiyan in Afghanistan frequentano la scuola appena inaugurata da Marco e Rosario Niada. I due milanesi,trapiantati a Londra, insieme a Filippo Grandi, Paolo Lazzati hanno fondato nel 2005 il Comitato Argosha Faraway Schools. Grazie al loro impegno 3000 ragazze e ragazzi vanno a scuola. Una realtà interdetta alle donne tra il 96 e il 2001 sotto il regime dei Talebani.

www.arghosha.org

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Categoria: Afghanistan, Buone Pratiche, Dichiarazione dei diritti umani, Infanzia, Volontariato, emergenze | Nessun commento »


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